Batterista, pianista, compositore, produttore e docente, Davide Sollazzi unisce tecnica, creatività e curiosità musicale. Nato a Roma nel 1988, si avvicina alla batteria a cinque anni e si diploma con il massimo dei voti al Percento Musica, dove approfondisce pianoforte, armonia e composizione con maestri come Andrea Avena, Fabrizio Sferra e Fabio Zeppetella. Dal 2009 collabora stabilmente con Marco Mengoni, esibendosi nei principali stadi italiani e contribuendo anche alle produzioni in studio – tra cui il brano “Due Vite”, vincitore di Sanremo 2023, in cui suona sia batteria che pianoforte. Negli anni ha lavorato con artisti come Jeff Beck, Calcutta, Francesca Michielin, Paola Turci, Giovanni Truppi e Margherita Vicario, spaziando tra pop, jazz e sperimentazione. Accanto all’attività live e in studio, porta avanti il progetto FLIM, di ispirazione post-rock, e un intenso impegno nella didattica, con corsi e masterclass in tutta Italia. È inoltre produttore presso Studio Nero di Roma, dove cura scrittura, arrangiamento e produzione musicale. Endorser di Ludwig, Drum Art, Paiste e Remo, Davide continua a esplorare nuovi linguaggi sonori, muovendosi con naturalezza tra palco, insegnamento e studio di registrazione.
La musica come percorso di vita: flessibilità, dedizione e amore incondizionato
“Il mio lavoro presenta delle dinamiche diverse da un lavoro ordinario: il luogo in cui si lavora varia spesso e, per questo, occorre avere la massima disponibilità e flessibilità nello spostarsi quando è richiesto; gli orari non sono canonici, spesso si lavora di domenica, a volte addirittura anche durante le festività; se si ha la fortuna di lavorare in un contesto di alto livello professionale, può capitare anche di star fuori di casa per lungo tempo (mesi interi…) e, perciò, è fondamentale avere la capacità di adattarsi velocemente. All’età di 36 anni, dopo 15 anni di esperienza, posso dire che il mio percorso è arrivato a un punto di relativa maturità, nel senso che è fatto di tutte le attività che coinvolgono solitamente un musicista: le sessioni di registrazione, i concerti, la didattica, lo studio del proprio strumento, l’ascolto e la ricerca. A un giovane aspirante musicista consiglio di percorrere tutte le tappe necessarie senza eccessive ansie di arrivare subito al risultato (perché nella musica il risultato non esiste): di divertirsi, vivere intensamente le esperienze, di essere puntuale negli appuntamenti e preparato quando viene coinvolto. Volendo essere romantico per un attimo, suggerirei di non perdere quell’amore sano e incondizionato per la musica che solitamente si ha quando si è molto giovani e ancora non dei professionisti. Ma è molto difficile, onestamente.”
Ogni incontro è un’esperienza unica: la passione si moltiplica quando si condivide
“Quasi tutte le esperienze che ho vissuto mi hanno appassionato molto, perché cerco di vivermi tutto al massimo. Ad essere sincero, le masterclass di batteria sono i momenti che porto più nel cuore: ho un contatto diretto con decine di musicisti da ogni parte d’Italia, ognuno con la propria storia e il proprio percorso e tutti si aspettano di portare a casa qualcosa di utile da quell’incontro. Per me è motivo di grande responsabilità e soddisfazione. Per questo, cerco di essere sempre molto sincero e stimolante.”
Doc Servizi: tutela, servizi e professionalità
“La grande professionalità di tutti i suoi membri e la disponibilità che consente loro di risolvere problemi quasi istantaneamente! La tutela che Doc Servizi assicura ai suoi soci è un motivo di orgoglio per la cooperativa, e credo rappresenti qualcosa di unico in Italia, a certi livelli. Inoltre, Doc si occupa di arte e spettacolo davvero a tutti gli effetti, propone eventi di carattere educativo e sensibilizza i professionisti a conoscere tutti gli aspetti del mondo del lavoro, fornendo un servizio dettagliato e completo.”
