Lavorare nel mondo della cultura significa anche conoscere l’insieme di professionalità che rende possibile ogni evento, spettacolo o produzione. Accanto ai ruoli più visibili, infatti, esiste un sistema di competenze tecniche e organizzative sempre più centrale, che rende possibile la produzione culturale. È su questo aspetto che si è concentrato il contributo di Fabio Fila, Responsabile Doc Crew, al Social Innovation Campus 2026 di MIND – Milano Innovation District, nell’ambito di un panel promosso da Legacoop Lombardia.

In questo contesto, Fabio Fila ha raccontato, a partire dall’esperienza concreta di Doc Servizi in ambito produttivo e in particolare del lavoro svolto al Giubileo dei Giovani 2025, un settore ampio e articolato, in cui convivono produzione, audio, video, luci, fotografia, videomaking, regia, tecnologie ed effetti speciali.

Il settore tecnico offre molte opportunità per chi vuole lavorare nel mondo della cultura

Il lavoro tecnico nello spettacolo e negli eventi rappresenta oggi un’area ricca di opportunità, ancora poco visibile ma sempre più necessaria. La crescita degli eventi dal vivo dopo la pandemia ha aumentato la domanda di competenze specialistiche e ha confermato il legame stretto tra eventi, socialità e professionalità. Proprio per questo, negli ultimi anni si sono moltiplicati anche i percorsi formativi dedicati, che oggi rendono più accessibile un settore in cui, fino a poco tempo fa, si imparava soprattutto facendo esperienza diretta sul campo.

«Il mondo tecnico offre tantissime opportunità di lavoro. Oggi, rispetto a qualche anno fa, esistono più strumenti per formarsi e accedere a questo settore in modo consapevole».

Fila ha richiamato anche il valore del modello cooperativo, molto diffuso nel settore dello spettacolo, come forma capace di coniugare flessibilità, tutela del lavoro e crescita professionale. Un altro punto del suo intervento è stato il tema dell’inclusione e della parità di genere, già al centro del confronto avviato da Doc Servizi, nel corso della scorsa edizione di Sanremo, con la proposta di un protocollo di sicurezza condiviso per il settore musicale e degli eventi dal vivo, per affrontare concretamente il tema delle violenze e molestie sul lavoro.