Giovanni Maggiore, in arte Giuvazza, chitarrista, produttore e autore, è un socio Doc Servizi che da anni si muove con agilità tra studio, palco e divulgazione musicale. Da oltre un decennio affianca Eugenio Finardi, costruendo con lui un percorso artistico fatto di album, tour e sperimentazioni. Parallelamente ha intrecciato collaborazioni con molti protagonisti della scena italiana – dai Deproducers a Lucio Corsi, da Levante a Loredana Bertè, fino a Bianco, Max Casacci, Manuel Agnelli, Andrea Laszlo De Simone e numerosi altri. Fa parte del Gruppo di trasmissione, Resident band guidata da Vittorio Cosma insieme a Phil Mer, Paolo Costa e Chris Lavoro, con cui partecipa regolarmente a produzioni televisive e radiofoniche per RaiPlay e Radio Capital. Accanto all’attività live e discografica porta avanti anche un’intensa attività di divulgazione su canali YouTube dedicati alla chitarra – come GasTube, Lezionichitarra.it e STRUMENTIMUSICALI.NET – e su piattaforme didattiche come Vibly.tv. La sua discografia attraversa progetti molto diversi tra loro: dagli album realizzati con Finardi a quelli con Bianco, Levante e Loredana Bertè, fino ai suoi lavori solisti, Nudisti al Sole e Mali Marittima. Nel tempo ha condiviso palchi e studi anche con Brunori Sas, Colapesce Dimartino, Ariete, Negrita, Vasco Brondi, Francesca Michielin, Joan Thiele, Baustelle, Gaia, Tiromancino, Paola Turci, Filippo Graziani e molti altri. Un percorso ricco e in costante evoluzione.
Tra studio, palchi e nuove scritture: un lavoro che cambia e trova creatività in ogni direzione
“Fino al 2021 il mio core business era legato alla produzione musicale di dischi, pubblicità e ai live. Nell’arco degli ultimi anni il mio lavoro invece si è variegato molto: produco meno dischi e, da qualche tempo, sto componendo molto per il cinema. Continuo a fare tour ma la verità è che sto bene solo quando riesco ad alternare la “vita da studio” con quella dei live. Parallelamente a questo mi occupo di divulgazione musicale e didattica, sia su YouTube che su portali specializzati come Vibly.tv, nei quali affronto spesso il tema della “ricerca della creatività”.
Crescere nella musica tra incontri reali e nuove tecnologie
“A un giovane consiglio di uscire di casa, andare dove la musica si suona e cercare di fare conoscenza con altri coetanei che hanno la sua stessa fame di musica. Non si cresce senza confronto. Parallelamente a questo, studierei approfonditamente il mondo dell’AI, perché essere musicisti padroneggiando i prompt sarà una skill fondamentale”.
Dalla produzione al grande schermo: un anno segnato da traguardi importanti
“Negli ultimi due anni sono successe davvero tante cose. A maggio 2025 è uscito TUTTO, il nuovo disco di Eugenio Finardi, che ho scritto insieme a lui e prodotto. È stato un progetto importante, che mi ha coinvolto molto da vicino. In primavera, poi, è arrivata anche la mia prima esperienza nel cinema: insieme a Vittorio Cosma ho firmato la colonna sonora di Stella Gemella, il film di Luca Lucini con Margherita Buy e Laura Morante, che uscirà prossimamente.
A febbraio, invece, è uscito tra cinema e Rai Uno Franco Battiato – Il lungo viaggio, un progetto a cui tengo molto: anche lì, sempre con Vittorio Cosma, ho composto la colonna sonora originale. A marzo ho vissuto un momento davvero speciale: ho suonato alla cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 all’Arena di Verona. Ho partecipato alla produzione e al riarrangiamento di Nel blu dipinto di blu e ho fatto parte del collettivo – con artisti come Stewart Copeland, John De Leo, Stefano Di Battista, MamaKass, Mimì Caruso – che l’ha eseguita dal vivo. È stata un’emozione fortissima.
Ad aprile uscirà su Prime Video il quinto episodio di Choose Earth, il documentario di Anne de Carbuccia sul destino del pianeta, per cui ho composto la colonna sonora insieme a Vittorio Cosma e Andrea Sartirani. Parallelamente continuo a portare avanti l’attività live con Eugenio Finardi: siamo in tour con due spettacoli. Da una parte TUTTO LIVE, dove sono chitarrista e direttore musicale; dall’altra VOCE UMANA, uno spettacolo teatrale in cui, oltre a suonare, mi metto in gioco anche in una dimensione più vicina alla recitazione”.
Una struttura che protegge, orienta e apre porte
“L’esperienza in Doc mi ha permesso di mettere a fuoco aspetti del mio lavoro che non hanno unicamente a che fare con il fare musica. La consiglio per iniziare a capire bene come possiamo tutelarci, per esistere agli occhi dello Stato e per approfittare della rete Doc, che spesso e volentieri offre anche opportunità lavorative ai propri soci”.
