Diciamoci la verità: per tanto tempo abbiamo pensato che “successo” facesse rima solo con grandi numeri, stadi pieni e metropoli intasate. Ma i dati più recenti ci raccontano una trasformazione più complessa – e molto interessante – della geografia culturale del nostro Paese.
Il rapporto Io Sono Cultura 2025 di Fondazione Symbola/Deloitte, parla chiaro: il sistema produttivo culturale e creativo genera oltre 112 miliardi di euro di valore aggiunto e ha un vero “superpotere”: ogni euro investito nella cultura ne attiva altri 1,7 nell’economia reale. In pratica, siamo un moltiplicatore di sviluppo.
La vera novità risiede in una doppia traiettoria di crescita. Da un lato la dimensione del “piccolo”: borghi e territori meno battuti stanno diventando, come rilevato da Federculture, centri di esperienze autentiche e sostenibili, capaci di vivere tutto l’anno grazie a festival musicali e rassegne culturali. Dall’altro, una scala globale sempre più strutturata, dove i grandi player dell’entertainment consolidano la gestione delle grandi venue internazionali, richiedendo standard organizzativi e competenze di altissimo livello.
E noi di Rete Doc dove siamo? Siamo esattamente nel nostro elemento!
In questo scenario, la sfida non è scegliere tra locale e globale, ma garantire in entrambi i contesti la qualità e la tutela del lavoro. Le analisi del Politecnico di Milano confermano che il pubblico rifugge eventi “mordi e fuggi” in favore di esperienze profonde. E affinché queste lascino il segno, sono necessari competenze, contratti regolari, sicurezza, organizzazione solida.
La sfida di quest’anno? Trasformare le opportunità del PNRR Borghi in progetti che durano nel tempo. Perché la “nuova economia della bellezza” non cade dal cielo: la costruiamo noi, un evento (ben fatto) alla volta.
E in questa nuova mappa della cultura, le socie e i soci di Rete Doc sono protagonisti ovunque.
Nei contesti più intimi come nei palchi dei grandi festival.
Nei borghi che rinascono come nelle venue dei grandi circuiti internazionali.
Siete voi a portare valore dove altri vedono solo un palco.
A portare bellezza dove altri vedono solo un evento.
A portare tutela e professionalità in un settore che ne ha sempre più bisogno.
Con la stagione ormai alle porte, per molte e molti di voi iniziano i mesi più intensi. Il nostro augurio è che questo viaggio lungo la nuova geografia della cultura sia ricco di soddisfazioni, nuove connessioni e crescita condivisa.
Buon Lavoro!
