Dietro ogni evento che funziona, ogni suono nitido e ogni dettaglio tecnico invisibile al pubblico, c’è un lavoro fatto di competenza, esperienza e decisioni rapide. Stefano Polinelli da oltre trent’anni opera nel mondo dell’audio e del video professionale, dove precisione e operatività si incontrano ogni giorno sul campo. Tecnico audio/video e fonico, ha costruito il suo percorso attraversando ambiti diversi e trasformando ogni esperienza in competenza concreta. Dagli inizi nella logistica, nella manutenzione e nel settore metalmeccanico, ha progressivamente orientato la propria carriera verso l’audio professionale, fino ad avviare un’attività nel noleggio e service per eventi e a lavorare in prima linea nelle produzioni live. Dal 2013 è tecnico audio professionale a tempo pieno, tra laboratorio e contesti operativi complessi, dove precisione e sangue freddo sono parte del mestiere. Negli ultimi anni ha portato la sua esperienza anche in mare, specializzandosi nel settore navale: installazione e configurazione di sistemi audio/video di bordo e supporto tecnico per eventi e produzioni in ambienti ad alta responsabilità. Solidità tecnica e problem solving sono i tratti distintivi del suo lavoro. 

Dall’evento live ai grandi palcoscenici del mare 

“Fino al 2015 mi occupavo di service per eventi di vario tipo, dal congressuale alla musica live; in quegli anni ho lavorato anche come musicista nelle serate di piano-bar. Dal 2016 in poi, invece, circa il 70% dei miei impegni professionali riguarda il settore navale, a bordo di navi GNV, Costa, NCL, Virgin e altre compagnie. In alcuni casi mi occupo di installazione di impianti audio-video, in altri fornisco service tecnico per conferenze ed eventi che si svolgono a bordo. A un giovane che desidera intraprendere questo percorso consiglierei di studiare e approfondire il più possibile la materia e, soprattutto, di essere pronto ad adattarsi. Le esigenze dei clienti sono molteplici e chi lavora in questo settore deve avere le competenze e la flessibilità necessarie per risolvere i problemi e portare sempre a termine il lavoro”. 

Quando passione e competenze tecniche si incontrano 

“Fin da ragazzo ero appassionato di musica ed elettronica. Studiavo pianoforte e chitarra, anche se la mia vera passione era la batteria, che ho dovuto mettere da parte per motivi logistici e di vicinato. Nel frattempo, ho frequentato un istituto professionale a indirizzo tecnico-elettronico. Poi sono iniziate le prime esperienze lavorative e, prima di conoscere Doc Servizi, ho lavorato come tecnico in un’azienda che si occupava di manutenzione di ponti radio per emittenti importanti. Parallelamente, per circa vent’anni, ho svolto attività come musicista di piano-bar nella Riviera Ligure, riuscendo così a unire le mie due grandi passioni: elettronica e musica. La vera svolta è arrivata nel 2018. Oltre alle serate musicali, collaboravo con un importante centro di assistenza per strumenti musicali di Genova, che ricevette l’incarico di occuparsi della manutenzione delle apparecchiature utilizzate per gli spettacoli a bordo nave. Una volta riparati, gli impianti andavano reinstallati e rimessi in funzione direttamente a bordo. Generalmente queste installazioni spettano al personale di bordo, ma spesso è capitato – e capita tuttora – di dovermene occupare personalmente. Poiché le navi non transitano sempre da Genova o Savona, ho effettuato numerose trasferte in tutto il mondo, talvolta lavorando in porto e altre volte direttamente in navigazione. Ricordo in particolare una trasferta di circa dieci giorni: volo per Salvador de Bahia, imbarco su una nave Costa diretta a Buenos Aires, con tappe a Rio de Janeiro e Punta del Este in Uruguay. In quell’occasione ci occupammo del rigging del teatro di bordo, un’attività diversa dall’elettronica e per me del tutto nuova. È stata un’esperienza intensa che, oltre a farmi visitare luoghi meravigliosi, mi ha permesso di imparare competenze nuove”. 

Progetti che lasciano il segno  

“Nel 2021, in piena pandemia, ho lavorato presso Fincantieri Genova alla costruzione della seconda nave della compagnia Virgin, la Resilient Lady. Per due mesi, insieme a un collega, mi sono occupato della rack population dei sistemi audio-video dell’intera nave: installazione e cablaggio di tutte le apparecchiature legate a musica e intrattenimento, dal teatro alle regie audio-video. Successivamente sono intervenuti altri tecnici per le tarature e la messa in funzione degli impianti. È stato un incarico impegnativo ma estremamente gratificante dal punto di vista professionale. Negli ultimi anni collaboro frequentemente con GNV, che utilizza le proprie navi come location per eventi di vario tipo, sia in rada sia in navigazione nel Mediterraneo”. 

Doc Servizi: sentirsi parte di qualcosa di grande 

“Entrare a far parte di Doc Servizi significa poter contare su una realtà solida che valorizza concretamente il lavoro dei professionisti dello spettacolo e dell’ambito tecnico. Nel tempo ho avuto modo di apprezzare in prima persona il supporto della cooperativa, sia nel mio percorso di crescita professionale sia sotto il profilo organizzativo e umano. Doc Servizi investe con continuità nella formazione dei propri tecnici, offrendo non solo corsi di base ma anche percorsi mirati e aggiornamenti specialistici che permettono di perfezionare competenze fondamentali per il nostro lavoro. Un aspetto altrettanto importante riguarda il supporto organizzativo. Lavorando spesso a bordo di navi che fanno scalo in Paesi diversi, mi trovo a gestire permessi e documentazioni specifiche, spesso da predisporre in tempi molto stretti. In questo senso, l’ufficio di Genova si è sempre dimostrato estremamente efficiente nella gestione degli adempimenti burocratici, permettendoci di operare sempre in piena regolarità. Infine, non va sottovalutato il valore umano e professionale di avere alle spalle una struttura affidabile. Confrontarsi con clienti esigenti o situazioni complesse fa parte del mestiere, ma sapere di poter contare su una realtà solida come Doc Servizi rappresenta un sostegno fondamentale in ogni fase del lavoro”.